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10-12-2023
NUOVE FORME DI DISTURBI ALIMENTARI
Ortoressia e Vigoressia
Chi soffre di un disturbo alimentare dedica praticamente tutto il proprio tempo a fare del proprio corpo lo specchio di ciò che vorrebbe essere, modellandolo per trasformarlo ad insegna della propria identità.

La fase desordio si colloca per lo più fra i 12 e i 25 anni.
I sintomi possono:
- risolversi definitivamente
- ripresentarsi in altre fasi critiche del ciclo di vita
- trasformarsi passando da un disturbo ad un altro
- cronicizzarsi in forme sottosoglia
In ogni caso lo stile di funzionamento psichico rimane per lo più rigido, il rapporto con il cibo e con limmagine corporea resta controllato e conflittuale.

In generale possiamo considerare i disturbi alimentari come espressioni radicalizzate ed estreme di condotte che sono diffuse e socialmente approvate. Il confine tra comportamenti socialmente approvati e comportamenti patologici in molti casi è davvero labile.
Alcune delle forme attualmente diffuse di disturbo alimentare sono la vigoressia e l ortoressia.
vigoressia: attenzione ossessiva alla forma fisica agita spesso attraverso un rigoroso allenamento, volto a raggiungere un corpo perfetto.
ortoressia: attenzione ossessiva alla qualità sana e salutare del cibo agita attraverso una rigida selezione degli alimenti e un rigido controllo delle modalità di preparazione.
In generale è comunque sempre il tema del controllo e della programmazione a diventare fonte di autorassicurazione.

Nelle storie personali di chi soffre di questa tipologia di disturbi non sempre si ritrovano esperienze traumatiche, anzi spesso hanno avuto uninfanzia in cui sono state amate, potette, approvate e gratificate dalla famiglia e dallambiente sociale circostante.
Questa forza e sicurezza acquisite in famiglia, può portare allinizio delladolescenza a spingersi oltre e a osare anche rispetto al gruppo dei pari. Ma al di fuori della propria rassicurante cerchia familiare, spesso queste persone non riscuotono lo stesso successo e la stessa approvazione. Questo può dare luogo ad una dolorosa frustrazione che determina un rapido ritorno al ruolo di figlia eccellente e studentessa modello fino alla ricerca di una rinnovata sicurezza difensiva dietro un corpo rigidamente modellato, perfetto e sano.

Ecco allora il bisogno di fermarsi e isolarsi, di prendere le distanze. Da chi?
Dalla famiglia, dai coetanei, dal mondo!
Aspettando che il corpo diventi il manifesto del nuovo Sé, saper controllare il desiderio diventa una necessità che rinforza il proprio Sé: i desideri della fase adolescenziale sono avvertiti come qualcosa che minaccia lidentità di brava bambina e che rischia di far dipendere dallaltro e quindi come tali vanno evitati.

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